29 Giugno 2010

Ora o mai più

 
27 Giugno 2010

Seems like such a lost cause

.

 
23 Giugno 2010

From now, to....

 

...I'll be by your side!!!

 
22 Giugno 2010

Vorrei rinascere per te

Un muro verde, mi circonda e mi incute nostalgia anziché speranza. La presenza di qualcuno, che vorrei sfuggisse via come sabbia tra le dita ma che resta cercando di consolare l'inconsolabile. Un amaro in bocca evocato da troppi ricordi. La mia stanza. Creata quando c'erano delle fondamenta. La disposizione degli oggetti, in perfetto ordine come l'ultima volta che ci ho dormito. Un sottofondo, identico al silenzio di quando tutti dormono, tutto tace e noi a far l'amore. Un cellulare, senza alcun centesimo che s'illumina allo scattare di ogni minuto, invano, spinto dalla voglia e dal desiderio più profondo di trovare la scritta di un nuovo messaggio. Questo monitor...acceso per far sì che io possa scrivere riguardo ciò che andrebbe solamente cancellato. Come andare avanti? Dove trovare la forza di affrontare tutto questo restando in piedi? Questa è diversa da tutte le altre volte. Non provo nulla fuorché odio, rabbia, delusione, per la prima volta nei confronti dell'unica persona che mi conosce a pieno: me stesso. Una cuffia che assorda le mie orecchie cercando di riempire ciò che di incolmabile c'è. La mia testa. Una sequenza di idee, pensieri, frasi, che spingono l'una sull'altra e che fan fatica a venir fuori. La voglia, di poter rinascere ed essere ciò che mai sono stato...o che non sono più. Tante voci, che si accavallano come nervi, tesi, pronti ad esplodere. Chi richiama il mio nome, chi dice di vergognarmi, chi tra le righe mi detesta, chi del tutto non mi comprende. E io solo...come mi è stato detto che morirò. Vorrei che quel momento arrivasse immediatamente e che mi togliesse tutto ciò che con la mia superficialità e il mio egoismo ho sciupato nell'atto del mancare di rispetto. Vorrei premere reset nel mio cervello e con un colpo di spugna tornare a due anni fa, quando doveva capitarmi ancora la cosa più bella. Che non ho apprezzato. Che ho sprecato. Che ho calpestato. Che ho distrutto. Vorrei sedermi e premere rewind, mettere pausa ad ogni notte e poter restare lì, osservando me abbracciato a te, attorcigliato alle tue gambe, poggiato sul tuo petto, in balia del tuo respiro, coccolato dalle tue carezze e dai miei dolci pensieri, uniti ai tuoi. Voglio farmi del male, perché sto male. E lo merito. Lo desidero. Voglio il dolore e la sofferenza, che so non potrebbero essere affatto sentimenti paragonabili a quelli provocati dalle mie stupide azioni. Dalle mie schifezze. Vorrei metterci un punto, per non ferire più e poter subire ciò che non avrei mai voluto che mi venisse fatto. Voglio delle voragini, che mi divorino e che facciano di me nient'altro che polvere. Dissolvermi, come l'amore tra noi ha fatto. Mi sento una persona ignobile, non degna di vivere, non degna di amare, non degna di trovare pace e serenità. Una persona dominata da subdoli istinti che acciecano, che mi hanno reso un vero e proprio parassita, succube delle mie debolezze, e preda delle offese. Voglio chiudermi in me stesso, cancellare tutte le sfaccettature positive che nel corso del tempo ho voluto mostrare agli altri, ingoiarmi tutte le parole e le azioni spese bene, per poter patire solamente ciò che nascendo ho meritato sin dall'inizio... Il suono di uno schiaffo sulla tempia o di una borsa che strappata giaccia per terra, in piena notte, con le urla di una persona disperata, uccisa di dolore a causa mia. Voglio morire. E presto. Voglio disinnamorarmi. Per poter lasciare alla persona più degna di questo mondo il compito di realizzarsi e di vivere come avrebbe voluto fare con me. Io non merito un posto in tutto questo, ed è bene che faccia del mio meglio per far spazio.

H.A.T.E.U.

Once upon a time, we swore not to say goodbye 
something got a hold of us and we changed 
then you sat alone in pride 
and I sat at home and cried 
how'd our fairytale just end up this way 

We went round for round til' we knocked love out 
we were laying in the ring, not making a sound 
and if that's a metaphor of you and I 
why is it so hard to say goodbye 

I can't wait to hate you 
make you, pain like i do.. 
still can't shake you off.. 
I can't wait to break through 
these emotional changes.. 
seems like such a loss cause 
I can't wait to face you, 
break you, down so low 
there's no place left to go.. 

I can't wait to hate you.. 

Love is, was a love phenomenon no one could explain 
and i wish, i could press reset and feel that feeling again 
i sit and press rewind and watch us every night.. 
wanna pause it, but i can't make it stay 

We went round for round til' we knocked love out 
we were laying in the ring, not making a sound 
and if that's a metaphor of you and I 
why is it so hard to say goodbye 

I can't wait to hate you 
make you, pain like i do.. 
still can't shake you off.. 
I can't wait to break through 
these emotional changes.. 
seems like such a loss cause 
I can't wait to face you, 
break you, down so low 
there's no place left to go.. 

I can't wait to hate you..  

No need to call my phone cause I changed my number today 
a matter a fact, I think I'm moving away (away) 
sorry, the frustrations got me feeling awake 
and i just keep having one last thing to say 
and i just wanna hold you, touch you, 
feel you, be near you, i miss you baby baby baby.. 
I'm tired of tryna fake through, but there's nothing I can do.. 
boy I can't wait to hate you.. 

I can't wait to hate you 
make you, pain like i do.. 
still can't shake you off.. 
I can't wait to break through 
these, emotional changes.. 
seems like such a lost cause 
I can't wait to face you, 
break you, down so low 
there's no place left to go.. 

I can't wait to hate you.. baby.. 

I can't wait to H.A.T.E.U. 
cuz right now i need you 
I Can't wait to let you go.

 

TI ODIO GIGI!

 
28 Aprile 2010

Me myself and you

 

Voglio stare con te!

 

 
25 Aprile 2010

Forgive Me

Chiunque sia stato vittima di qualcosa (crimini, incidenti, abusi, tradimenti e così via) si trova prima o poi a chiedersi se concedere o meno il perdono. Il perdono infatti è un mezzo attraverso il quale una persona, offesa da un torto subito, cessa di provare risentimento e ostilità verso un'altra persona, che ha perpetrato il torto. Può essere concesso come atto di bontà, empatia, altruismo, oppure, pragmaticamente, perché il fine di vivere meglio giustifica il mezzo del perdono. Perdonare infatti molto spesso produce una sensazione di sollievo, annullando quella tensione e quel legame esclusivo che lega vittima e offensore e che li rende parte separata del contesto sociale. Il perdono può essere concesso anche se non è stato richiesto e può riguardare anche persone che non si incontrano più nella propria vita, anche perché potrebbero essere decedute.

 

Perché ci sia vero perdono devono essere coinvolti tutti i sistemi: cognitivo, emotivo e comportamentale. Dal punto di vista cognitivo ed emotivo, il perdono richiede tempo: infatti può avvenire solo dopo che vi sia stato un processo mentale capace di far tacere il risentimento, la rabbia, il desiderio di vendetta o di punizione della persona che ha perpetrato l’offesa. Il gesto del perdono è solo l’ultimo atto che riguarda questo lungo processo.

 
Il perdono richiede dunque un grande sforzo, emotivo ed intellettuale e non dovrebbe dunque essere confuso con la timidezza o la debolezza morale. Chi perdona non è chi non vuole assumersi la responsabilità di punire, correggere, vendicare, non è chi vuole necessariamente chiudere un occhio sulla realtà che lo fa soffrire, lasciando correre e guardando oltre: perdonare non significa cercare di dimenticare l’offesa ricevuta, ma solo fare in modo che essa, pur permanendosi nel ricordo, non provochi più dolore. La dimenticanza infatti non equivale al perdono. 

Il perdono implica la propria liberazione da un nemico interno, costituito dall’odio. L’odio, come l’amore, è un sentimento molto forte, che può legare indissolubilmente ad una persona e che dunque fa si che l’offensore sia sempre nei pensieri dell’offeso, nei  suoi ricordi, nei suoi progetti. L’odio crea una dipendenza. Per questo, dal punto di vista psicologico, il perdono viene considerato un valido strumento terapeutico: permette di lenire la sofferenza, di riguadagnare la fiducia in sé stessi, e spesso di ristabilire relazioni interrotte fra due persone, attraverso una rinegoziazione delle regole del rapporto.

Il perdono tuttavia non implica la riconciliazione: vi possono essere valide ragioni per scegliere di non vedere più il proprio offensore (che tra l’altro potrebbe anche non essere più in vita), sebbene si sia concesso il perdono. Al contrario, non può esservi una vera riconciliazione senza perdono.

 
12 Marzo 2010

Time goes by



And another day goes by...

 
04 Febbraio 2010

Sadness, go away!!

 



"Sorridi anche se il tuo sorriso è triste, perché più triste di un sorriso triste c'è la tristezza di non saper sorridere."

 

Rain inside



Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella...
Se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo...
Se stai guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa!


Me in Wonderland

Trippin out
Spinning around
I'm underground
I fell down
Yeah I fell down

I'm freaking out, where am I now?
Upside down and I can't stop it now
Can't stop me now, oh oh

I, I'll get by
I, I'll survive
When the world's crashing down
When I fall and hit the ground
I will turn myself around
Don't you try to stop me
I, I won't cry

I found myself in Wonderland
Get back on my feet, on the ground
Is this real?
Is this pretend?
I'll take a stand until the end

I, I'll get by
I, I'll survive
When the world's crashing down
When I fall and hit the ground
I will turn myself around
Don't you try to stop me
I, I won't cry

I, I'll get by
I, I'll survive
When the world's crashing down
When I fall and hit the ground
I will turn myself around
Don't you try to stop me
I, and I won't cry...

Grazie Avril!!!!

 
31 Dicembre 2009

2010

"I gotta feeling...

that tonight's gonna be a good night...that tonight's gonna be a good, good, night!"

Wish you a very happy new year!!!!

 

 
22 Dicembre 2009

Have you ever tried to do it?

 

Waiting for that day...it will come soon?

 
17 Dicembre 2009

E basta...

 

 

 
11 Dicembre 2009

SEI UN B-A-M-B-I-N-O.

 
05 Dicembre 2009

Undisclosed desires

Avrei chiuso volentieri la mia pagina senza lasciare commenti riguardo ciò che ho letto poco fa. Ma mi rendo conto di dover parlare, specie quando in tante piccole cose successe di contorno, non ho potuto farlo prima. Mi fa male, è inevitabile dirlo, fermarmi a pensare riguardo questa situazione che non fa altro che far sprofondare giù tante cose, compresa la mia dignità...uno scudo, fino a poco tempo prima mai infranto, una barriera, che mi permetteva di avere quel qualcosa in più, una consapevolezza, maggiore rispetto alla mediocrità circostante. Ma ora uno strappo c'è. E si sente. Uno strappo attraverso cui filtra fin troppo di me, e attraverso cui la gente penetra troppo in me. Una ferita, in quella parte più recondita di me, la parte più illesa, incontaminata, lontana da tutto il resto. Un'allegoria di ciò che resta di me, in un quadro dove sofferenza e speranza si confondono. Vorrei poter risanare tutto quanto, e attraverso ciò di cui non dispongo, poter tornare indietro. Un passo impossibile, in antitesi con l'unica soluzione accettabile, guardare in avanti. L'avanti, uno scenario dove, detto francamente, l'unica àncora di salvezza sarebbe il non rimuginare su ciò che ha oltrepassato quello spartiacque tra presente e passato. Un'osservazione che abbatte ancora di più le mie certezze, poiché il passanto resta ancora troppo presente. Come fare? Cosa dire? Soltanto che, certe parole, certe affermazioni, certe allusioni...Non fanno altro che rimandarmi a ciò che, in funzione di quella parte più brutta di me, ho commesso in questo presente/passato. Voler scappare, voler andare via...Personalmente non risolverebbe le cose, né tantomeno mi farebbe stare meglio, ovvio. Dubito che questo possa accadere dall'altra parte, e resto attonito quando vengo sbattuto dinanzi a questa possibilità. Spero questa cosa resti lì dov'è...In uno stato momentaneo che potrebbe non avere ripercussioni con quello che, diverso, viviamo oggi, inteso come 5 dicembre 2009.

Milan I'm coming



... :'(

 
29 Novembre 2009

La follia dell'Amore


La Follia decise di invitare i suoi amici a prendere un caffè da lei.

Dopo il caffè, la Follia propose:

“Si gioca a nascondino?”.

"Nascondino? Che cos'è?" - domandò la Curiosità.

"Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete. Quando avrò terminato di

contare, cercherò e il primo che troverò sarà il prossimo a contare".

Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia.

"1, 2, 3...” - la Follia cominciò a contare.

La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.

La Timidezza, timida come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi.

La Gioia corse in mezzo al giardino.

La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi.

L'Invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui, dietro un sasso.

La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.

La Disperazione era disperata vedendo che la Follia era già a novantanove.

"CENTO!” - gridò la Follia – “Comincerò a cercare.”

La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poiché non aveva potuto impedirsi di

uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto.

Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che

non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto.

E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza.

Quando tutti erano riuniti, la Curiosità domandò: “Dov'è l'Amore?”.

Nessuno l'aveva visto. La Follia cominciò a cercarlo. Cercò in cima ad una montagna, nei

fiumi, sotto le rocce. Ma non trovò l'Amore. Cercando da tutte le parti, la Follia vide un

rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò a cercare tra i rami, allorché ad un tratto sentì un

grido. Era l'Amore, che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio. La Follia non

sapeva che cosa fare. Si scusò, implorò l'Amore per avere il perdono e arrivò fino a

promettergli di seguirlo per sempre. L'Amore accettò le scuse.

Oggi, l' Amore è cieco e la Follia lo segue sempre!
Ti amo follemente!!

 
21 Novembre 2009

The way You love me



21/11/08

Un giorno che credevo si rivelasse come tanti altri in precedenza. Un giorno d'inizio, ma un giorno che credevo non sarebbe più tornato per ricordarlo nel modo in cui invece faccio oggi. Sono davvero troppi da ricordare i bei momenti trascorsi insieme, e starei qui senza mai giungere ad una vera conclusione, perchè la verità è che una vera conclusione non c'è se ripenso solo alla felicità nell'averti incontrato. Mi reputo più che fortunato nell'averlo fatto, e sotto giudizio, mi sottovaluto a tal punto da non sapere neanche di essere in grado e all'altezza di meritare una tale positività. Se mi soffermo ad un anno fa, vivo di alcuni ricordi tanto nitidi che mi appaiono in mente quasi fossero avvenuti ieri, e di altri meccanismi scattati chimicamente tra noi di cui invece non ricordo, e di fronte ai quali mi pare assurdo e quasi impensabile che si sia giunti ad un traguardo simile a quello di oggi. Guardandomi alle spalle, non credo di essere stato d'esempio nell'arco di questo tempo, non perchè non abbia amato sino in fondo ciò che mi sono impegnato ad amare, ma perchè gli errori che ho commesso non possono smaterializzarsi così facilmente in un solo batter d'occhio, e l'abbiamo capito entrambi. Nonostante ciò, più ci rifletto, più mi accorgo che la nostra storia sia più importante di quello che sembra: un'arma a duplice taglio, se penso che per droga scorra nelle mie vene la voglia di averti accanto, continuamente. Credo sia inutile ormai ribadire quanto desiderio sia il mio di averti sempre al mio fianco, e poter fare affidamento su di te in ogni cosa che mi circonda. Ci sono volte che da solo mi sento vuoto, solo, e perso. Ma è di mia natura reprimere il bisogno di esternare i miei sentimenti e le mie emozioni, e a questo proposito spesso mi capita di pensare che se non avessimo instaurato la nostra complicità che oggi ci unisce e che ci permette, anche con una sola parola, di sorridere, forse avresti creduto di avere a ché fare con una persona molto diversa da quella che sono. Purtroppo, per me, non sono fatto di ghiaccio, e anche la semplice tua mancanza, delle volte mi offusca la vista tanto da non vederci più. La cosiddetta nostra "crisi", ma che non sempre cerco di manifestare, perché sono del parere che ne apparirei una persona diversa da quella che sono, con te e con tutti. Credo si tratti della prima volta, questa, in cui io arrivi a pensare di dover esternare maggiormente ciò che provo. E credo sia così molto semplicemente perchè è la prima volta, questa, in cui mi capita di dipendere così tanto da un'altra persona da credere di fare sempre poco e non abbastanza per te. Una mia componente, una mia metà di cui non posso veramente fare a meno. Sei una persona più unica che rara, e sospetto che tra qualche tempo tu possa accorgertene e spiccare il volo chissà dove, lontano da me...Non lo accetterei mai, e spero tu di questo ne sia convinto perchè è alla base di tutto quello che dico, faccio, e penso accanto a te. Sei la mia unica ragione di vita, questa vita, così tanto superiore rispetto a quella che ho sempre condotto. Sei la fonte del mio perchè, quando mi trovo nelle difficoltà e nei momenti in cui, anche quando non ci sei, non fai altro che esserci, nella mia testa, ma soprattutto lì dove nessun altro è mai riuscito, e mai riuscirà, ad arrivare. Ora che ci sei, l'unica cosa di cui ti prego è quella di restarci per sempre...

 
09 Novembre 2009

Casa dolce casa

Casa dolce casa...



Ognuno di noi dovrebbe averne una, eppure c'è chi una non ce l'ha. C'è chi poi semplicemente desidererebbe farne parte di un'altra, a volte molto vicina e che sente quasi essere sua. Mi sento molto triste, e come poche volte succede in questi casi, credo di saperne il perché. Amo il poter trascorrere quel po' di tempo insieme a Lui, che coincide quasi sempre con un mezzo weekend a casa di uno o dell'altro, ma che per me è pur sempre solo un "pò" di tempo, e non quanto dovrebbe essere. Sarò anche egoista, vale a dire potrà essere pur vero che io pensi solo ed esclusivamente a ciò per cui vorrei sempre essere accontentato, ma si tratta pur sempre di un egoismo che ci metto nel voler stare insieme. Che male c'è? Ogni volta che chiedo invano di poter restare ancora un altro "pò" insieme, mi sembra di commettere qualcosa di ingiusto ed illecito, qualcosa che mai sia a dirsi con tanta più convinzione rispetto a quella che ci metta già di mio nel dirlo...Mi intristisco e non poco a sentirmi dire che "è sempre così", che "da una mano ci si prende sempre tutto il braccio". Non in questo contesto. Non se la mia richiesta è quella di stare con te. Cosa dovrei volere allora? E cosa dovrei chiedere? Quando realizzo queste cose mi viene assurdo pensare che tempo prima si è parlato dello stare insieme sotto un unico tetto e in poco tempo...Potranno passare solo anni quando la nostra potrà essere definita da noi stessi un'unica famiglia, come io vorrei che fossimo. Mi sento anche un babbeo a parlare di questo qui, correndo non troppo ma di più, facendo viaggiare la testa come spesso mi capita quando la direzione è questa, il mio futuro.

 
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